Angolo onirico

19 Dicembre 2006

L’onorevole ha il suo Pacs e lo chiama “solidarietà”

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di Tommaso Labate

Tratto da «Il Riformista», 14 dicembre 2006

Cronache dai palazzi della politica in cui è sempre più infuocato il dibattito sulle unioni di fatto. Solo nella giornata di ieri, la parola Pacs è stata evocata decine di volte. «Il governo imploderà su Pacs e pensioni» (Silvio Berlusconi). «Essendo mancata la luna di miele, il governo ora pensa ai Pacs» (Il gruppo dei teodem, parlamentari della Margherita). «Ci opporremo con forza alla legge che il governo si è impegnato a mettere a punto sui Pacs» (Erminia Mazzoni, deputato dell’Udc).

Si potrebbe andare avanti per ore, forse. Ma forse è arrivata l’ora di evidenziare che la «S» dell’acronimo Pacs (Patti civili di solidarietà) è alla base di privilegi di cui godono – insieme ai loro onorevoli colleghi – anche Silvio Berlusconi, i teodem della Margherita e pure Erminia Mazzoni.

Si chiama infatti «Fondo di solidarietà fra gli onorevoli deputati» (al Senato c’è quella «fra gli onorevoli senatori»). Ed è la cassa che si occupa (continua…)

16 Dicembre 2006

Una timida domanda: sarebbe possibile estendere ai cittadini i PACS dei parlamentari?

Archiviato in: Politica — melquiadesthegypsy @ 5:16 pm

di Antonio Venier

Tratto da «Contrappunti»

In un Paese in cui i Papa-boys e gli Atei devoti non perdono occasione per scagliarsi contro “la deriva zapaterista” e si segnano quando sentono parlare dei Pacs tra conviventi, fa scalpore apprendere che i conviventi dei senatori e dei deputati possono fruire dell’assistenza sanitaria integrativa di cui beneficiano i loro compagni parlamentari. Sono sufficienti una dichiarazione del parlamentare e tre anni di convivenza. Requisito, quest’ultimo, che non viene però richiesto se sono nati dei figli.

Questo riconoscimento – peraltro giustissimo, e ammesso anche dalle regole sull’assistenza sanitaria di altre categorie come ad esempio i giornalisti – fa a pugni con la contrarietà espressa della maggioranza degli stessi parlamentari a riconoscere analoghi diritti ai cittadini qualunque.

Le coppie italiane non sposate chiedono il riconoscimento di diritti, almeno quelli basilari, che spettano alle coppie sposate, ma si scontrano (continua…)

15 Dicembre 2006

La forma di governo

Archiviato in: Politica — melquiadesthegypsy @ 6:13 pm

Il termine gerontocrazia letteralmente vuol dire ‘potere degli anziani’. Viene utilizzato per indicare l’età media molto avanzata degli uomini politici, e l’Italia viene spesso additata come una gerontocrazia proprio a causa di questo fatto. Ma vediamo più in dettaglio a cosa ci si riferisce esattamente:

· l’attuale governo è presieduto da Romano Prodi, 67 anni, succeduto a Silvio Berlusconi, 70 anni, tuttora capo dell’opposizione, che al suo insediamento di anni ne aveva 64;

· in caso di crisi di governo, è stata formulata l’ipotesi di dare vita ad un governo tecnico presieduto da Lamberto Dini, 75 anni, già Presidente di un altro governo tecnico (successivo ad un precedente governo di Berlusconi) all’età di 64 anni;

· il suo nome è stato, inoltre, inserito in una lista di candidati del centrodestra per la Presidenza della Repubblica, assieme a quello di Giuliano Amato, 68 anni;

· a seguito delle votazioni è stato poi eletto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, 81 anni, succeduto a Carlo Azeglio Ciampi, 85 anni, che aveva iniziato il suo mandato a 78 anni;

· il Presidente della Camera, inoltre, è Fausto Bertinotti, 66 anni,;

Passando al Senato, la Camera Alta (che di alta, a quanto pare, ha solo l’età dei suoi membri), (continua…)

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