Angolo onirico

17 Novembre 2006

Prologo - La Dannazione

Archiviato in: Sshamath — melquiadesthegypsy @ 8:12 pm

Scena II – La Fuga (Il Sangue)

I suoi tentacoli smettono finalmente di agitarsi: è morto. L’hai ucciso. Sei libero. I suoi occhi bianchi e vitrei ti fissano. Ricambi lo sguardo. Ti accorgi di avere il fiatone. Non è stato facile. Hai dovuto resistere ai suoi attacchi psichici, oltre che a quelli magici. Hai dovuto fare il più in fretta possibile. E il più silenziosamente possibile. O sarebbe accorso qualcuno. Un altro illithid, magari. E due sono decisamente troppi per te. Come per chiunque, del resto.

Ora riposati. Rilassati. Adesso viene la parte più difficile. Dovrai fuggire. Dalla città. Dal Sottosuolo. Dovrai rifugiarti. Da qualche parte. In Superficie. E i drow non sono ben visti dalle razze di superficie. Ma anche lassù alberga il male. Basta cercarlo. Non tarderai a renderti utile, le tue abilità sono variegate. Sei un drow, dopotutto. Con un addestramento da esploratore. Le conoscenze di un torturatore. Sei stato uno schiavo tuttofare. Sei uno stregone. Hai dei poteri psichici. E tutto grazie alla prigionia presso gli illithid. E ai loro esperimenti su di te. Sono stati loro stessi a fornirti i mezzi per liberarti. Che strano paradosso, pensi con un mezzo sorriso amaro. Non hai avuto una bella vita. Ma sai che non potrà esserci niente di peggio. Una volta temevi le pene della dea Lolth. Adesso riuscirebbero solo a strapparti qualche risata.

Hai ancora il tuo pugnale insanguinato in mano. Un kukri, l’hai rubato agli illithid. La sua forma particolare fa gocciolare il sangue del mind flayer in due punti diversi, formando due polle di sangue. Rimani come incantato a guardare il sangue che da una si riversa lentamente nell’altra. Sono belle, ti ritrovi a pensare.

Hai deciso cosa farai in superficie. Adesso sei pronto.

7 Novembre 2006

Prologo - La Dannazione

Archiviato in: Sshamath — melquiadesthegypsy @ 3:45 pm

Scena I – L’Assalto (La Paura)

5 cm di legno: ecco l’unica cosa di cui puoi fidarti adesso. Hai ucciso tua sorella per questi 5 cm. E la dea Lolth non permette ad un maschio di uccidere una femmina. Speri di sopravvivere all’assalto. Ma sai anche quello che ti aspetta se sopravviverai.

Urla. Colpi. Pianti. Risate. Interrompono i tuoi pensieri. Sai che gli illithid odiano i drow. E sai che difficilmente fanno prigionieri. Ma sai anche cosa fanno ai pochi schiavi che catturano. Tutti conoscono la storia dei nani duergar. E pochi vogliono viverla. Nessuno vuole viverla.

Ti guardi le mani, ancora sporche del sangue di drow. Ti guardi intorno. Lo spazio è poco, non puoi muoverti. Inizi a stancarti della tua posizione, ma sai che non è saggio uscire con i mind flayer in giro. Non ti resta che aspettare. E sperare che tu possa sopravvivere. Che tutto finisca il più presto possibile. Che non subirai la punizione delle Sacerdotesse per il tuo crimine.

Passi. Lenti. Che si avvicinano. Smettono per un istante. Senti qualcosa, è nella tua testa. Dentro la tua testa. Ma non capisci cosa sia. Passi. Più veloci. Si avvicinano. Una scarica. La botola che salta via. E tu non puoi muoverti. Forse è la stanchezza. Forse è la paura. Forse è qualcos’altro. Tutto ciò che vedi è un viso vagamente umanoide. Dove dovrebbe esserci la bocca ci sono di tentacoli, però. Che fremono. Forse è un ghigno, ti ritrovi a pensare.

Poi, più niente. È il buio.

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